| Handicap in Assemblea |
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III Conferenza Nazionale sulle Politiche della Disabilità Legge 5 febbraio 1992 n. 44: il Ministro per la solidarietà sociale, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 dei decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, promuove indagini statistiche e conoscitive sull'handicap e convoca ogni tre anni una conferenza nazionale sulle politiche dell'handicap alla quale invita soggetti pubblici, privati e dei privato sociale che esplicano la loro attività nel campo dell'assistenza e della integrazione sociale delle persone handicappate. Le conclusioni di tale conferenza sono trasmesse al Parlamento anche al fine di individuare eventuali correzioni alla legislazione vigente. Nostro corrispondente d'eccezione a questa assemblea il presidente di Virtualcoop, Maurizio Cocchi, che ha rappresentato anche Legacoop Sociali Nazionale. "Contenuti a parte - ci informa Maurizio - l'ambiente dell'assemblea mi è parso soprattutto nei suoi momenti collettivi un po' da saga di "guerre stellari", pieno di alieni, noi handicappati, chi su carrozzelle di vari modelli e fogge,, chi con bastoni e stampelle di varie misure, senza tralasciare sordomuti e ciechi che creavano gruppi eterogenei dall'improbabile comunicazione con stenografe ed interpreti, come se l'assemblea fosse stata convocata su uno spazioporto di una lontana galassia..." "Battute a parte, la situazione che è emersa in maniera prepotente è perlomeno sconfortante: il Governo ha bloccato il fondo nazionale sulla non autosufficienza, mentre gli enti locali devono fare i conti con l'obbligo di rispettare il patto di stabilità nei loro bilanci. Un settore, quello delle associazioni e delle società che si occupano di handicap, che forzatamente deve giocare un ruolo prettamente difensivo di tutela dei diritti già acquisiti. Come se in Italia fossero miracolosamente spariti gli handicappati, chiamati ora dai più raffinati "diversamente abili", ma sappiamo bene che questo proprio non è vero e che le leggi e le risorse oggi disponibili sono ancora troppo insufficienti...." La relazione introduttiva è stata del Sottosegretario al lavoro, alla salute e alle politiche sociali On. Eugenia Roccella, mentre al pomeriggio si sono messi all'opera sette gruppi di lavoro, Maurizio ha fatto parte del Gruppo 2 "L'inclusione nella società attiva", presieduto da Lorenzo Malagola. "Devo dire che già all'inizio dei lavori del mio gruppo, la situazione mi è parsa un po' ingarbugliata, tant'è che dopo una lunga sequela di esperti di varie materie e dopo la pausa caffè, noi disabili abbiamo stabilito di occupare la presidenza, in quanto, secondo la scaletta dei lavori, solo alla fine avremmo avuto diritto di parola. Nel merito, mi pare importante sottolineare due passaggi: - la difesa della legge 12 marzo 1999 n. 68 "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", la recente decisione del Governo di sospendere queste disposizioni legislative nei ministeri mina la credibilità della legge, in particolare quando si chiede ai privati la sua applicazione... - un maggior impegno da parte degli enti territoriali perché riservano una percentuale maggiore degli appalti pubblici alla cooperazione sociale. In particolare, io ho proposto che lo stesso ministero del welfare si impegni ad assumere almeno un 5% di handicappati da inserire nei settori impiegatizi e qualificati...". "Mi pare opportuno sottolineare l'ottimo lavoro svolto da Giampiero Griffo Vicepresidente FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) nel Gruppo 6 "Gli stati vegetativi come paradigma delle disabilità estreme", che ha saputo ribaltare l'attuale e dilagante concetto etico che vede il disabili grave sempre e comunque succube della volontà altrui, insistendo invece sul concetto riconosciuto dalla stessa O.N.U. che... niente per i disabili senza i disabili, che si traduce nel riconoscere la volontà sovrana del disabile in qualsiasi situazione, anche quella estrema che deve stabilire il protrarsi o meno di una situazione di esistenza non più sopportabile... Per la conclusione della Conferenza era previsto l'intervento del Senatore Maurizio Sacconi, Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, che però non ha potuto partecipare di persona e pertanto è stato proposto un suo intervento in video. "Un intervento contestato con numerosi fischi - ha sottolineato Maurizio - non tanto per l'assenza dal vivo del ministro, ma per alcuni passaggi del suo discorso che hanno riguardato i problemi etici ed il calo dei finanziamenti pubblici che aumenta la precarietà degli enti pubblici, che sono i fondamentali e quotidiani interlocutori delle associazioni e delle cooperative sociali che si occupano del terzo settore..." Intervista a cura di Marco Negri |